Luca Di Terlizzi (Tivoli, 1998) si laurea nel 2021 in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Avvia la propria attività espositiva nel 2016 partecipando a numerose mostre collettive e nel 2019 realizza la sua prima mostra personale, We Are One, a cura di Riccardo Paris, presso la Casa delle Culture e dell’Arte di Tivoli.
Nel 2020 presenta ANJALI, una performance partecipata presso l’acquedotto Anio Novus di Tivoli (RM). Nel 2021 fonda a Roma, insieme ad altri quattro artisti della sua generazione, CONDOTTO48, uno spazio artist-run di 200 mq dedicato alla ricerca, alla produzione artistica e alla costruzione di un dialogo attivo con il territorio e la scena internazionale. Nello stesso anno prende parte al progetto espositivo sperimentale Materia Nova, a cura di Massimo Mininni, presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma.
Nel 2022 partecipa alla mostra Bagni Misteriosi. Artist’s Cabins 2, a cura di Giacomo Guidi, ispirata all’omonimo ciclo di opere di Giorgio de Chirico. Nel 2023 realizza la mostra personale I Territori del Divino, a cura di Graziano Menolascina, presso l’Abbazia di Sant’Andrea in Flumine a Ponzano Romano (RM), e partecipa alla mostra collettiva Riportando tutto a casa, a cura di Lorenzo Madaro, presso il Museo Archeologico delle Navi Romane di Nemi.
Nel 2024 prende parte alla mostra collettiva Le tentazioni di Apollo presso il PRAC di Ponzano Romano (RM) e risulta vincitore della borsa di studio della Fondazione Mighetto, grazie alla quale realizza la mostra personale The Roots of the Earth presso il Patan Museum di Kathmandu, sito UNESCO. Nello stesso anno partecipa alla mostra Shaping Grace and Disquiet, a cura di Domenico De Chirico, presso ERA Gallery di Milano.
È inoltre vincitore del programma Culture Moves Europe, che gli consente di svolgere una residenza artistica a Belgrado, culminata in una mostra collettiva presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, a cura di Alessia Simonetti.
La sua ricerca artistica si concentra sul rapporto con l’antico e l’ancestrale, indagando la persistenza simbolica e rituale delle forme e la dimensione archetipica del gesto celebrativo.
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Luca Di Terlizzi (Tivoli, 1998) graduated in 2021 with a degree in Scenography from the Academy of Fine Arts in Rome. He began exhibiting in 2016, participating in numerous group shows, and in 2019 he held his first solo exhibition, We Are One, curated by Riccardo Paris, at the Casa delle Culture e dell’Arte in Tivoli.
In 2020, he presented ANJALI, a participatory performance at the Anio Novus aqueduct in Tivoli (Rome). In 2021, together with four other artists of his generation, he founded CONDOTTO48 in Rome, a 200-square-meter artist-run space dedicated to research, artistic production, and the creation of an active dialogue with the local community and the international scene. In the same year, he participated in the experimental exhibition project Materia Nova, curated by Massimo Mininni, at the Galleria d'Arte Moderna in Rome.
In 2022, he participated in the exhibition Bagni Misteriosi. Artist's Cabins 2, curated by Giacomo Guidi, inspired by the eponymous series of works by Giorgio de Chirico. In 2023, he held the solo exhibition I Territori del Divino, curated by Graziano Menolascina, at the Abbey of Sant'Andrea in Flumine in Ponzano Romano (Rome), and participated in the group exhibition Riportando tutto a casa, curated by Lorenzo Madaro, at the Archaeological Museum of Roman Ships in Nemi.
In 2024, he participated in the group exhibition Le tentazioni di Apollo at the PRAC in Ponzano Romano (Rome) and was awarded a scholarship by the Mighetto Foundation, thanks to which he held the solo exhibition The Roots of the Earth at the Patan Museum in Kathmandu, a UNESCO World Heritage site. That same year, he participated in the exhibition Shaping Grace and Disquiet, curated by Domenico De Chirico, at the ERA Gallery in Milan.
He is also a winner of the Culture Moves Europe program, which allowed him to undertake an artistic residency in Belgrade, culminating in a group exhibition at the Italian Cultural Institute in Belgrade, curated by Alessia Simonetti.
His artistic research focuses on the relationship with the ancient and the ancestral, investigating the symbolic and ritual persistence of forms and the archetypal dimension of celebratory gestures.
@LUCADITERLIZZI
Nel 2020 presenta ANJALI, una performance partecipata presso l’acquedotto Anio Novus di Tivoli (RM). Nel 2021 fonda a Roma, insieme ad altri quattro artisti della sua generazione, CONDOTTO48, uno spazio artist-run di 200 mq dedicato alla ricerca, alla produzione artistica e alla costruzione di un dialogo attivo con il territorio e la scena internazionale. Nello stesso anno prende parte al progetto espositivo sperimentale Materia Nova, a cura di Massimo Mininni, presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma.
Nel 2022 partecipa alla mostra Bagni Misteriosi. Artist’s Cabins 2, a cura di Giacomo Guidi, ispirata all’omonimo ciclo di opere di Giorgio de Chirico. Nel 2023 realizza la mostra personale I Territori del Divino, a cura di Graziano Menolascina, presso l’Abbazia di Sant’Andrea in Flumine a Ponzano Romano (RM), e partecipa alla mostra collettiva Riportando tutto a casa, a cura di Lorenzo Madaro, presso il Museo Archeologico delle Navi Romane di Nemi.
Nel 2024 prende parte alla mostra collettiva Le tentazioni di Apollo presso il PRAC di Ponzano Romano (RM) e risulta vincitore della borsa di studio della Fondazione Mighetto, grazie alla quale realizza la mostra personale The Roots of the Earth presso il Patan Museum di Kathmandu, sito UNESCO. Nello stesso anno partecipa alla mostra Shaping Grace and Disquiet, a cura di Domenico De Chirico, presso ERA Gallery di Milano.
È inoltre vincitore del programma Culture Moves Europe, che gli consente di svolgere una residenza artistica a Belgrado, culminata in una mostra collettiva presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, a cura di Alessia Simonetti.
La sua ricerca artistica si concentra sul rapporto con l’antico e l’ancestrale, indagando la persistenza simbolica e rituale delle forme e la dimensione archetipica del gesto celebrativo.
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Luca Di Terlizzi (Tivoli, 1998) graduated in 2021 with a degree in Scenography from the Academy of Fine Arts in Rome. He began exhibiting in 2016, participating in numerous group shows, and in 2019 he held his first solo exhibition, We Are One, curated by Riccardo Paris, at the Casa delle Culture e dell’Arte in Tivoli.
In 2020, he presented ANJALI, a participatory performance at the Anio Novus aqueduct in Tivoli (Rome). In 2021, together with four other artists of his generation, he founded CONDOTTO48 in Rome, a 200-square-meter artist-run space dedicated to research, artistic production, and the creation of an active dialogue with the local community and the international scene. In the same year, he participated in the experimental exhibition project Materia Nova, curated by Massimo Mininni, at the Galleria d'Arte Moderna in Rome.
In 2022, he participated in the exhibition Bagni Misteriosi. Artist's Cabins 2, curated by Giacomo Guidi, inspired by the eponymous series of works by Giorgio de Chirico. In 2023, he held the solo exhibition I Territori del Divino, curated by Graziano Menolascina, at the Abbey of Sant'Andrea in Flumine in Ponzano Romano (Rome), and participated in the group exhibition Riportando tutto a casa, curated by Lorenzo Madaro, at the Archaeological Museum of Roman Ships in Nemi.
In 2024, he participated in the group exhibition Le tentazioni di Apollo at the PRAC in Ponzano Romano (Rome) and was awarded a scholarship by the Mighetto Foundation, thanks to which he held the solo exhibition The Roots of the Earth at the Patan Museum in Kathmandu, a UNESCO World Heritage site. That same year, he participated in the exhibition Shaping Grace and Disquiet, curated by Domenico De Chirico, at the ERA Gallery in Milan.
He is also a winner of the Culture Moves Europe program, which allowed him to undertake an artistic residency in Belgrade, culminating in a group exhibition at the Italian Cultural Institute in Belgrade, curated by Alessia Simonetti.
His artistic research focuses on the relationship with the ancient and the ancestral, investigating the symbolic and ritual persistence of forms and the archetypal dimension of celebratory gestures.
@LUCADITERLIZZI