CORPUS
Un nuovo appuntamento di Tubature torna domenica 29 marzo 2026 con il quarto incontro del format Talk / Podcast, dal titolo “Corpus”.
Tubature, progetto curato da Susanna Maria Proietti, non è un talk show tradizionale, ma uno spazio condiviso in cui ospiti e pubblico si incontrano sullo stesso piano, dando vita a una conversazione fluida, aperta e partecipata.
“Corpus” nasce dal desiderio di riflettere sul corpo, sulla sua visibilità e sulla sua narrazione, soprattutto quando si discosta dai modelli imposti e si fa portatore di memoria, resistenza, differenza e desiderio. In una realtà dominata dall’immagine e dal confronto costante, emerge l’urgenza di creare uno spazio in cui interrogarsi sull’unicità del corpo, sulla relazione tra identità e rappresentazione e sull’affermazione di sé come atto artistico, politico ed emotivo.
Il talk, curato e moderato da Susanna Maria Proietti, vedrà la partecipazione di Moana Monaco, Francesca Aurilio (Teatro Selvatico) e Giuditta Sin.
L’evento è patrocinato dal Municipio VI di Roma Capitale.
Ogni appuntamento viene registrato e successivamente pubblicato su Spotify in formato podcast, per garantirne accessibilità e continuità nel tempo. Il progetto nasce con l’intento di generare uno spazio vivo di dialogo: non accademico ma rigoroso, accessibile e condiviso, capace di mettere in relazione esperienze differenti provenienti da ambiti artistici e culturali eterogenei, unite dalla volontà di interrogarsi e costruire nuove visioni.
Domenica 29 marzo 2026
Ore 17.00
Via Carlantonionio Grue 48, Roma
LE OSPITI:
GIUDITTA SIN
Giuditta Sin è un'artista performativa e danzatrice la cui pratica indaga il corpo come spazio rituale, politico e simbolico. Dal 2011, la sua ricerca esplora la sacralità della femminilità, l'erotismo, l'ecofemminismo e la liberazione corporea attraverso la performance e la danza.
Ispirata dalle pioniere della mitologia performativa del sé dalla Contessa di Castiglione alla Marchesa Casati, da Isadora Duncan a Loïe Fuller costruisce la sua presenza come un'opera d'arte vivente, dove la bellezza diventa rito e il corpo diventa linguaggio, trasformazione e metamorfosi.
Il suo lavoro si colloca all'incrocio tra performance art, danza rituale, burlesque e pratiche ecosomatiche.
MOANA MONACO
Moana Monaco nata a Roma nel 1986, sviluppa fin da bambina una forte passione per lo sport, iniziando il suo percorso con la danza e il pattinaggio su ghiaccio. A 18 anni scopre il mondo della palestra e si avvicina alle arti marziali, innamorandosi in particolare del Muay Thai.
Nel 2011 ottiene i primi attestati come insegnante di diverse discipline fitness, tra cui Zumba, Acqua Gym, GAG, Pilates, Allenamento Funzionale e Super Jump.
Nel 2017 si avvicina per la prima volta alla sala pesi, scoprendo un nuovo mondo che la appassiona profondamente. Sempre più persone iniziano a chiederle di essere seguite anche nell’allenamento con i pesi, ma decide di approfondire ulteriormente la sua formazione prima di intraprendere questo percorso.
Nel 2020 consegue gli attestati riconosciuti dal CONI come Personal Trainer e inizia ufficialmente a dedicarsi agli allenamenti personalizzati, sia in sala pesi sia a corpo libero. Nello stesso anno apre anche una pagina Facebook con l’obiettivo di aiutare e seguire a distanza tutte le donne che non possono frequentare la palestra, proponendo lezioni fitness in diretta e registrate.
Nel 2022 il suo lavoro si evolve completamente: ha la possibilità di seguire oltre 100 donne con allenamenti personalizzati one to one, continuando allo stesso tempo a proporre lezioni di fitness e programmi di allenamento su misura.
Il suo metodo di lavoro non si limita all’allenamento fisico. Il suo obiettivo è accompagnare ogni donna in un percorso di crescita a 360 gradi, aiutandola a sentirsi più sicura di sé, più forte e più consapevole del proprio corpo.
TEATRO SELVATICO CON FRANCESCA AURILIO
Fin da bambina molto curiosa. Piccola speleologa dell'animo umano in crescita, cosciente che le sole parole - per quanto preziose - non potessero esprimere appieno la meraviglia che trascende noi tutti e ci rende parte di un universo che ancora non sappiamo cogliere nella sua totalità. Ha allora cercato, cerca ancora, quella trama sottile, il filo che ci accomuna tutti e ci ha dipanati nel mondo, quello a cui ci appendiamo quando siamo affaticati e che ci lega a tutte le cose. Cerca l'essenzialità. Attraverso il corpo, che per sedici anni ha spinto ad assumere diverse forme - spesso davanti ad uno specchio - molte in un teatro. Tramite il colore fatto scorrere nelle fibre di una tela, su un pannello di legno. Grazie allo studio dei Tarocchi di Marsiglia, della Psicomagia, della Metagenealogia, di sguardi, occhi, pelle. Per mezzo del lavoro svolto per 12 anni nei servizi alla persona. Formata in educazione professionale all'università degli studi di Milano e dal 2009 impegnata nei servizi educativi, principalmente con minori allontanati dalla famiglia con decreto ed in servizi di salute mentale. Dal 2020 al 2022 si è occupata del coordinamento di cinque comunità per minori.
Si è poi formata in mediazione etnoclinica con Piero Coppo, in consulenza pedagogica giuridica, familiare e scolastica e in Azioni e Interazioni Pedagogiche Attraverso la Narrazione e l'Educazione alla Teatralità. Dal 2024 in formazione in counseling
Biotransenergetico.
Vicepresidente e progettista di Teatro Selvatico e co-fondatrice di Hemera Festival
Cammina tanto, scrive abbastanza, abbraccia molto, ama intensamente. Crea spazi, dentro e fuori di sé.
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CORPUS
The theme of this meeting arises from the desire to reflect on the body its visibility and its narration especially when it diverges from imposed models and becomes a bearer of memory, resistance, difference, and desire. In a reality dominated by image and constant comparison, it is urgent to create a space in which to question the uniqueness of the body, the relationship between identity and representation, and self-affirmation as an artistic and emotional act.
THE GUESTS
GIUDITTA SIN
Giuditta Sin is a performance artist and dancer whose practice explores the body as a ritual, political, and symbolic space. Since 2011, her research has investigated the sacredness of femininity, eroticism, ecofeminism, and bodily liberation through performance and dance.
Inspired by pioneers of self-performative mythology from the Countess of Castiglione to the Marchesa Casati, from Isadora Duncan to Loïe Fuller she constructs her presence as a living work of art, where beauty becomes ritual and the body becomes language, transformation, and metamorphosis.
Her work lies at the intersection of performance art, ritual dance, burlesque, and ecosomatic practices.
MOANA MONACO
Moana Monaco, born in Rome in 1986, developed a strong passion for sports from a young age, beginning her journey with dance and ice skating. At 18, she discovered the world of the gym and approached martial arts, falling in love in particular with Muay Thai.
In 2011, she obtained her first certifications as an instructor in various fitness disciplines, including Zumba, Aqua Gym, GAG, Pilates, Functional Training, and Super Jump.
In 2017, she approached weight training for the first time, discovering a new world that deeply fascinated her. More and more people began asking to be coached in weight training as well, but she chose to further deepen her education before pursuing this path.
In 2020, she earned certifications recognized by CONI as a Personal Trainer and officially began dedicating herself to personalized training, both in the weight room and bodyweight training. In the same year, she also launched a Facebook page with the aim of helping and remotely supporting women who cannot attend the gym, offering live and recorded fitness classes.
In 2022, her work evolved completely: she had the opportunity to coach over 100 women through one-to-one personalized training, while continuing to offer fitness classes and tailored training programs.
Her method goes beyond physical training. Her goal is to guide each woman through a 360-degree growth journey, helping her feel more confident, stronger, and more aware of her body.
TEATRO SELVATICO WITH FRANCESCA AURILIO
Curious since childhood—a young speleologist of the human soul in the making aware that words alone, however precious, could not fully express the wonder that transcends us all and makes us part of a universe we have yet to fully grasp.
She has therefore sought and continues to seek that subtle weave, the thread that unites us all and has unraveled us into the world, the one we cling to when we are weary and that connects us to everything. She seeks essentiality.
Through the body, which for sixteen years she has pushed to take on different forms often in front of a mirror many of them within a theatre. Through color flowing into the fibers of a canvas, onto a wooden panel. Through the study of the Marseille Tarot, Psychomagic, Metagenealogy, of gazes, eyes, skin. Through twelve years of work in social services.
Trained in professional education at the University of Milan and engaged in educational services since 2009, mainly with minors removed from their families by decree and in mental health services. From 2020 to 2022, she coordinated five communities for minors.
She has also trained in ethnoclinical mediation with Piero Coppo, in pedagogical-legal, family, and school counseling, and in Pedagogical Actions and Interactions Through Narrative and Theatre Education. Since 2024, she has been training in Biotransenergetic counseling.
Vice President and designer of Teatro Selvatico and co-founder of Hemera Festival.
She walks a lot, writes enough, embraces often, loves intensely. She creates spaces within and beyond herself.