Nell’ambito della programmazione biennale di CONDOTTO48, articolata in una serie di iniziative formative e incontri multidisciplinari, si inserisce il progetto Le monde après la pluie dell’artista franco-brasiliana Eva Medin, a cura di Valeria De Siero, con il patrocinio di Roma Municipio VI, Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il supporto di Terracromata, Carbone Ar’dente.
Le monde après la pluie è il titolo dell’opera-video omonima dell’artista, ispirata al dipinto di Max Ernst (L'Europe après la pluie II, 1940-1942) e al romanzo di fantascienza di Philippe Curval. Eva Medin fondendo il linguaggio del cinema, della danza, della musica e della scultura, rivisita i temi della trasformazione e dell’ibridazione – già presenti nei lavori di Ernst e Curval – enfatizzando il ruolo dell’acqua all’interno del processo di metamorfosi del soggetto che, attraverso momenti di decostruzione e degenerazione, si fa informe, incompiuto, slancio vitale. La componente narrativa, l’immaginario sci-fi, presenti nella sua pratica rispondono all’interesse per le “finzioni emancipatorie”, in potere di raccordare la realtà del presente e la potenzialità del futuro, con una ragionata chiave di lettura.
Eva Medin (Lumiar, Novo Friburgo, Brasile, 1988) è un’artista franco-brasiliana con base a Marsiglia (FR). Cresciuta in un ambiente multiculturale, da madre tunisina e padre - mimo e musicista - argentino, Il suo lavoro artistico è profondamente influenzato dalla forza dell'ambiente naturale in cui è cresciuta durante la sua infanzia, così come dal patrimonio teatrale e musicale. Mediante gli studi di scenografia alla Scuola d'Arte di Monaco (Pavillon Bosio) e la laurea all' École des Arts Décoratifs di Parigi. Negli ultimi anni ha ricevuto diversi premi, tra cui il Prix des Amis du Palais de Tokyo, l'Art Collector Prize e il Talent Contemporain Prize. Tra le sue recenti mostre personali figurano una mostra al Palais de Tokyo (2022) e al Centre Wallonie-Bruxelles (2024). Ha esposto alla Biennale Manifesta di Marsiglia, al Salon de Montrouge e alla Nuit Blanche di Parigi, e ha partecipato a mostre collettive a Londra, Los Angeles e al MOCA Taipei.
Valeria De Siero (Frosinone, 1995). Curatrice d’arte contemporanea, ha una formazione in ambito letterario, filosofico e artistico maturata fra l’Università degli Studi di Siena, L’Università di Parigi 1 - Panthéon Sorbonne e l’Università LUISS di Roma. Ricopre il ruolo di insegnante di lettere per le scuole superiori di secondo grado e come curatrice di progetti indipendenti. Nella sua ricerca predilige un metodo trans-disciplinare, interessandosi in particolare al linguaggio e la sua arbitrarietà nonché a forme di linguaggio non verbale e di scrittura asemica. A ciò si aggiunge una particolare attenzione, dettata anche da ragioni etiche, verso l’ecosistema e gli organismi non umani. Tra i progetti recenti: L’Ombra Lunga, Palazzo Rospigliosi, Zagarolo, 2024; XXXIV Biennale di Alatri - Labirinti possibili, 2023; Oltreterra Art Project, Siena-Grosseto, 2023/2024.
PERIODO MOSTRA: 15 marzo 2026 – 23 maggio 2026 ORARIO VISITA: su appuntamento PATROCINIO: Roma Municipio VI e Accademia di Francia a Roma – Villa Medici (@villa_medici)
SUPPORTO: Terracromata e Carbone Ar’dente
CONDOTTO48, Via Carlantonio Grue 48, Torre Angela – Roma [email protected] - www.condotto48.com
cultural manager: @amaliasurreale communication - management - promotion www.amaliadilanno.com - [email protected] ///////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////// The project Le monde après la pluie (The World After the Rain) by Franco-Brazilian artist Eva Medin, curated by Valeria De Siero, is part of the biennial CONDOTTO48 program, which features a series of educational initiatives and multidisciplinary meetings. It is under the patronage of Roma Municipio VI, the French Academy in Rome – Villa Medici, and the support of Terracromata and Carbone Ar'dente.
Le monde après la pluie (The World After the Rain) is the title of the artist's eponymous video work, inspired by Max Ernst's painting (L'Europe après la pluie II, 1940–1942) and Philippe Curval's science fiction novel. Eva Medin, fusing the languages of film, dance, music, and sculpture, revisits the themes of transformation and hybridization—already present in the works of Ernst and Curval—emphasizing the role of water within the process of metamorphosis of the subject, which, through moments of deconstruction and degeneration, becomes shapeless, incomplete, a vital impulse.
The narrative component and sci-fi imagery present in her practice respond to an interest in "emancipatory fictions," capable of connecting the reality of the present and the potential of the future, with a reasoned interpretation.
Eva Medin (Lumiar, Novo Friburgo, Brazil, 1988) is a Franco-Brazilian artist based in Marseille (FR). Raised in a multicultural environment, to a Tunisian mother and an Argentine father—a mime artist and musician—her artistic work is profoundly influenced by the power of the natural environment in which she grew up, as well as by her theatrical and musical heritage. She studied scenography at the Art School of Monaco (Pavillon Bosio) and graduated from the École des Arts Décoratifs in Paris. In recent years, she has received several awards, including the Prix des Amis du Palais de Tokyo, the Art Collector Prize, and the Talent Contemporain Prize. Her recent solo exhibitions include a show at the Palais de Tokyo (2022) and the Centre Wallonie-Brussels (2024). She has exhibited at the Manifesta Biennale in Marseille, the Salon de Montrouge, and Nuit Blanche in Paris, and has participated in group exhibitions in London, Los Angeles, and MOCA Taipei.
Valeria De Siero (Frosinone, 1995). A contemporary art curator, she has a background in literature, philosophy, and art, gained at the University of Siena, the University of Paris 1 - Panthéon Sorbonne, and the LUISS University of Rome. She teaches literature in high schools and curates independent projects. Her research focuses on a transdisciplinary approach, focusing in particular on language and its arbitrariness, as well as on forms of nonverbal language and asemic writing. This is complemented by a particular attention, also driven by ethical considerations, to the ecosystem and nonhuman organisms. Recent projects include: L’Ombra Lunga, Palazzo Rospigliosi, Zagarolo, 2024; XXXIV Alatri Biennale - Labirinti possibili, 2023; Oltreterra Art Project, Siena-Grosseto, 2023/2024.
EXHIBITION PERIOD: March 15, 2026 – May 23, 2026 VISIT HOURS: By appointment PATRON: Rome Municipality VI and the French Academy in Rome – Villa Medici (@villa_medici)