Connecting New Generations. Belgrade-Rome è un progetto internazionale ideato e curato da Alessia Simonetti con Miroslav Karić, realizzato con la collaborazione e il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado e dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado, in partnership con Spazio Y. L’iniziativa intende valorizzare la scena dell’arte contemporanea emergente a Roma e Belgrado e rafforzare il ponte culturale tra Italia e Serbia costruendo legami duraturi attraverso l’incontro e lo scambio.
Il progetto si inserisce in una lunga tradizione di collaborazioni e confronti tra le scene artistiche serba e italiana. In questo senso, Connecting New Generations prosegue un percorso condiviso, rivolgendosi alle generazioni più giovani di artisti di entrambi i Paesi.
La mostra collettiva che s’inaugura il 30 settembre 2025 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado (aperta al pubblico fino al 7 novembre) rappresenta il risultato di un dialogo avviato oltre due anni fa tra operatori culturali, curatori e artisti delle due città. Curata da Alessia Simonetti e Miroslav Karić, l’esposizione presenta le opere di dieci artisti under 30 che operano tra Roma e Belgrado: Giulia Apice, Verdiana Bove, Luca Di Terlizzi, Sonja Lundin, Jana Jovašević, Nikola Pavković, Caterina Sammartino, Ana Simić, Aleksandar Smederevac e Maddalena Scuderoni. Gli artisti selezionati rappresentano uno spaccato della scena artistica emergente delle rispettive città, per poetica, temi affrontati e linguaggi utilizzati.
Le opere in mostra non ruotano attorno a un concept specifico, ma sono presentate in dialogo tra loro, con l’intento di far emergere affinità, contrasti e risonanze tra le pratiche individuali. L’esposizione è articolata in tre parti: due sezioni espositive parallele – una per ciascun gruppo di artisti – e uno spazio condiviso, in cui le opere instaurano un confronto diretto e creano una connessione visiva e concettuale. Attraverso una varietà di media – pittura, installazione, disegno, fotografia e oggetti di piccolo formato – la mostra esplora le sensibilità di una nuova generazione e propone una riflessione collettiva sulle pratiche artistiche contemporanee in contesti urbani e culturali distinti ma interconnessi.
Il progetto si propone come piattaforma di scambio e confronto tra nuove generazioni artistiche, con una prospettiva a lungo termine: tra gli sviluppi futuri potrebbero esserci una mostra di ritorno a Roma, nuove collaborazioni artistiche e professionali tra Italia e Serbia e una prossima tappa di Connecting New Generations in altri Paesi.
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Connecting New Generations. Belgrade–Rome is an international project conceived and curated by Alessia Simonetti together with Miroslav Karić, realized with the collaboration and support of the Istituto Italiano di Cultura di Belgrado and the Embassy of Italy in Belgrade, in partnership with Spazio Y. The initiative aims to highlight the emerging contemporary art scenes of Rome and Belgrade while strengthening the cultural bridge between Italy and Serbia by building lasting connections through encounter and exchange.
The project is part of a long tradition of collaborations and dialogue between the Serbian and Italian art scenes. In this sense, Connecting New Generations continues a shared trajectory, addressing the younger generations of artists in both countries.
The group exhibition, opening on 30 September 2025 at the Istituto Italiano di Cultura di Belgrado (open to the public until 7 November), represents the outcome of a dialogue that began more than two years ago among cultural operators, curators, and artists from the two cities. Curated by Alessia Simonetti and Miroslav Karić, the exhibition presents the works of ten artists under 30 working between Rome and Belgrade: Giulia Apice, Verdiana Bove, Luca Di Terlizzi, Sonja Lundin, Jana Jovašević, Nikola Pavković, Caterina Sammartino, Ana Simić, Aleksandar Smederevac and Maddalena Scuderoni. The selected artists represent a cross-section of the emerging artistic scenes of their respective cities, in terms of poetics, themes addressed, and languages employed.
The works on display do not revolve around a specific concept, but are presented in dialogue with one another, with the aim of revealing affinities, contrasts, and resonances among the individual practices. The exhibition is structured in three parts: two parallel exhibition sections one for each group of artists and a shared space in which the works engage in direct dialogue, creating a visual and conceptual connection. Through a variety of media including painting, installation, drawing, photography, and small-scale objects the exhibition explores the sensibilities of a new generation and proposes a collective reflection on contemporary artistic practices within distinct yet interconnected urban and cultural contexts.
The project aims to function as a platform for exchange and dialogue among new artistic generations, with a long-term perspective: future developments may include a return exhibition in Rome, new artistic and professional collaborations between Italy and Serbia, and a future edition of Connecting New Generations in other countries.
Il progetto si inserisce in una lunga tradizione di collaborazioni e confronti tra le scene artistiche serba e italiana. In questo senso, Connecting New Generations prosegue un percorso condiviso, rivolgendosi alle generazioni più giovani di artisti di entrambi i Paesi.
La mostra collettiva che s’inaugura il 30 settembre 2025 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado (aperta al pubblico fino al 7 novembre) rappresenta il risultato di un dialogo avviato oltre due anni fa tra operatori culturali, curatori e artisti delle due città. Curata da Alessia Simonetti e Miroslav Karić, l’esposizione presenta le opere di dieci artisti under 30 che operano tra Roma e Belgrado: Giulia Apice, Verdiana Bove, Luca Di Terlizzi, Sonja Lundin, Jana Jovašević, Nikola Pavković, Caterina Sammartino, Ana Simić, Aleksandar Smederevac e Maddalena Scuderoni. Gli artisti selezionati rappresentano uno spaccato della scena artistica emergente delle rispettive città, per poetica, temi affrontati e linguaggi utilizzati.
Le opere in mostra non ruotano attorno a un concept specifico, ma sono presentate in dialogo tra loro, con l’intento di far emergere affinità, contrasti e risonanze tra le pratiche individuali. L’esposizione è articolata in tre parti: due sezioni espositive parallele – una per ciascun gruppo di artisti – e uno spazio condiviso, in cui le opere instaurano un confronto diretto e creano una connessione visiva e concettuale. Attraverso una varietà di media – pittura, installazione, disegno, fotografia e oggetti di piccolo formato – la mostra esplora le sensibilità di una nuova generazione e propone una riflessione collettiva sulle pratiche artistiche contemporanee in contesti urbani e culturali distinti ma interconnessi.
Il progetto si propone come piattaforma di scambio e confronto tra nuove generazioni artistiche, con una prospettiva a lungo termine: tra gli sviluppi futuri potrebbero esserci una mostra di ritorno a Roma, nuove collaborazioni artistiche e professionali tra Italia e Serbia e una prossima tappa di Connecting New Generations in altri Paesi.
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Connecting New Generations. Belgrade–Rome is an international project conceived and curated by Alessia Simonetti together with Miroslav Karić, realized with the collaboration and support of the Istituto Italiano di Cultura di Belgrado and the Embassy of Italy in Belgrade, in partnership with Spazio Y. The initiative aims to highlight the emerging contemporary art scenes of Rome and Belgrade while strengthening the cultural bridge between Italy and Serbia by building lasting connections through encounter and exchange.
The project is part of a long tradition of collaborations and dialogue between the Serbian and Italian art scenes. In this sense, Connecting New Generations continues a shared trajectory, addressing the younger generations of artists in both countries.
The group exhibition, opening on 30 September 2025 at the Istituto Italiano di Cultura di Belgrado (open to the public until 7 November), represents the outcome of a dialogue that began more than two years ago among cultural operators, curators, and artists from the two cities. Curated by Alessia Simonetti and Miroslav Karić, the exhibition presents the works of ten artists under 30 working between Rome and Belgrade: Giulia Apice, Verdiana Bove, Luca Di Terlizzi, Sonja Lundin, Jana Jovašević, Nikola Pavković, Caterina Sammartino, Ana Simić, Aleksandar Smederevac and Maddalena Scuderoni. The selected artists represent a cross-section of the emerging artistic scenes of their respective cities, in terms of poetics, themes addressed, and languages employed.
The works on display do not revolve around a specific concept, but are presented in dialogue with one another, with the aim of revealing affinities, contrasts, and resonances among the individual practices. The exhibition is structured in three parts: two parallel exhibition sections one for each group of artists and a shared space in which the works engage in direct dialogue, creating a visual and conceptual connection. Through a variety of media including painting, installation, drawing, photography, and small-scale objects the exhibition explores the sensibilities of a new generation and proposes a collective reflection on contemporary artistic practices within distinct yet interconnected urban and cultural contexts.
The project aims to function as a platform for exchange and dialogue among new artistic generations, with a long-term perspective: future developments may include a return exhibition in Rome, new artistic and professional collaborations between Italy and Serbia, and a future edition of Connecting New Generations in other countries.



